L’Outdoor education nel piccolo mondo
Con Outdoor education, a livello internazionale, ci si riferisce a una vasta area di pratiche educative il cui comune denominatore è la valorizzazione dell’ambiente esterno nelle sue diverse configurazioni, assunto come ambiente educativo[..] L’OE pone “semplicemente” l’accento su un orientamento pedagogico, un modo (non una moda) di fare educazione: quello di valorizzare al massimo le opportunità dello star fuori (out-door) e del concepire l’ambiente esterno come luogo di formazione. (Roberto Farnè – Rivista dell’educazione)
Nel Piccolo mondo di Zia Ely, l’ambiente esterno, la vita quotidiana di quartiere e le attività ad essi collegate, sono co-protagonisti, insieme ai bambini e alla Tata, delle avventure che ogni giorno viviamo!
Lo scopo principale della mia concezione di Outdoor Education è quello di far scoprire, e quindi interiorizzare, il mondo esterno così che sia più comprensibile ai loro piccoli occhi, che faccia meno paura ma che, nello stesso tempo, venga affrontato e vissuto in maniera più consapevole e partecipata.
Accompagnando Vicky alla scuola dell’infanzia tutti insieme (per questo motivo chiedo alle famiglie di arrivare entro le 8:15), i bimbi si abituano all’idea che, una volta cresciuti, anche loro andranno alla “scuola dei grandi” e, giorno dopo giorno, anche questo ambiente così diverso da casa, diventerà famigliare e farà meno paura. Allo stesso tempo avranno modo di condividere una bella passeggiata tutti insieme, imparando come comportarsi per strada, osservando il passare del tempo ed il mutare delle stagioni.
Frequentare luoghi come il mercato rionale o il “mercato contadino” aiuta i bambini a conoscere e familiarizzare con il cibo, incontrando e dando un volto alle persone che producono i prodotti che spesso trovano sulla propria tavola.
Grande importanza, inoltre, ha la frequentazione del supermercato nelle ore più tranquille e con meno affluenza. Da sempre, infatti, il momento della spesa con mamma e papà, può risultare un momento di tensione, frustrazione e stress per tutti, perché i genitori, spesso, sono stanchi e hanno i tempi contati, mentre i bimbi sono stressati e non sanno gestire emotivamente un luogo così caotico e troppo ricco di stimoli difficili da codificare. La mattina, invece, quando gli avventori sono meno e, in genere c’è meno frenesia, i bimbi, guidati dalla Tata e con l’aiuto di poche e semplici regole, imparano a conoscere e a gestire (anche emotivamente) il supermercato, imparano che si guarda senza toccare, che non ci si allontana e si rispettano le file.
Durante le nostre giornate, inoltre, capita di prendere l’autobus (che emozione!) per raggiungere il centro di Parma, teatro di grandi avventure e importanti scoperte come i nostri bellissimi monumenti, i musei, le mostre oltre alle biblioteche e allo splendido Parco Ducale.
Le lunghe passeggiate a piedi (o meglio, la Tata cammina, i bimbi sono comodamente seduti sul “grande passeggino delle avventure”) sono sempre un’ottima occasione per fare due chiacchiere, respirare l’aria fresca e scoprire il “bello che ci circonda”, senza mai dimenticarsi di andare a caccia di pozzanghere in cui entrare (ecco l’importanza degli stivali!), insetti ed altri animali da osservare o nuovi profimi di fiori da scoprire!
Protagonista indiscusso delle nostre attività rimane il giardino della nostra casa. Si accede direttamente dal piano in cui si trovano gli spazi dei bimbi e lo viviamo in tutte le stagioni e con tutte le condizioni meteo! Al suo interno, oltre ad esserci un bel prato tutto nostro su cui rotolare, imparare a fare le capriole e farsi delle gran belle dormite, appena il tempo lo permette apparecchiamo il tavolo per il pranzo e mangiamo all’aperto (di solito da fine marzo a inizio ottobre). Gli alberi di prugne, il ciliegio e l’albicocco, oltre a farci ombra e a fornirci la merenda, sono degli ottimi appoggi per le altalene, l’amaca ed i fili per creare tende e nascondigli. E’ con estrema dedizione e grande orgoglio, inoltre, che, tutti insieme coltiviamo l’orto, ci prendiamo cura delle piante, ci trasformiamo in agronomi esperti e raccoglitori formidabili (anche se spesso sono più i pomodori che finiscono mangiati al momento, che quelli messi nel cestino). Quando poi il caldo inizia a farsi sentire, i giochi d’acqua e la piscina rendono le giornate meno faticose e più allegre.
Sabbia, fango, erba, pietre e tesori naturali trovati in giardino sono i nostri giochi preferiti, semplici e super versatili, stimolano la fantasia e avvicinano i bambini alla natura, insegnando oltretutto in sicurezza la gestione di elementi che, a volte, possono sembrare pericolosi se usati in maniera inconsapevole ed inappropriata. A casa della Tata ci si sporca perché si è liberi di manipolare, provare e conoscere in sicurezza, e, tutti i giorni, si esce a giocare e a prendere una boccata d’aria! Gli stivali, la tuta impermeabile, un caldo sacco nel passeggino d’inverno ed il costumino d’estate sono i nostri migliori alleati per vivere il nostro angolo di paradiso a due passi dal centro di Parma. Non esistono “condizioni metereologiche sbagliate”, basta avere i giusti strumenti per affrontarle!
